LA TERRA CAVIA di CRICRI DE SILVYETTIS
Che la Terra fosse cavia e popolata anche al suo interno lo si sapeva da tempo. Già Platone parlava di misteriose gallerie sotterranee che attraversano il continente: "gallerie sia spaziose che anguste nell'interno della terra". E scriveva di un grande sovrano illuminato "che siede al centro della terra, sull'ombelico della terra; egli è il mediatore della religione per tutto il genere umano". Ma la scoperta più sensazionale fu quella del contrammiraglio Richard E. Khrich che, nel 1947, compì un volo di 400 miglia “oltre” il polo Nord. Ciò che vide viaggiando “oltre” fu un cambiamento improvviso delle condizioni climatiche e, incredibilmente, si trovò in una zona dal clima tropicale. Il passaggio per raggiungere questo mondo si trova ai poli, che - attenzione! - non sono un punto geografico della terra esterna, non si trovano “fuori”, ma “dentro". La Terra è infatti fessa (non nel senso di tonta, eh) ai suoi due estremi e si curva all'interno, cosicché, quando qualcuno sorpassa gli 83° di latitudine, al nord o il sud, senza nemmeno rendersene conto si viene a trovare all'interno del pianeta. Il contrammiraglio vide tutto questo e, soprattutto, verificò la realtà di un grandioso mito appartenente a tutte le tradizioni culturali e spirituali dell’Universo, mito intorno al quale è stato eretto, dai governanti di tutto mondo, un muro di silenzio invalicabile. Invalicabile per tutti, ma non per l’archeocricetologa Petra Kallifugo, grazie alla quale la verità sta finalmente per venire alla luce. La Terra cavia è illuminata da un sole interno. Si presenta come una sfera tridimensionale la cui corteccia forma continenti e mari, boschi, montagne e fiumi. L'interno della terra è abitato dai Kricethon, esseri evoluti provenienti da altri mondi, che hanno il nobile scopo di seguire e aiutare lo sviluppo spirituale e materiale dell’umanità. La civiltà all’interno della Terra è infatti molto più avanzata di quella all’esterno: laggiù si trovano Kricegharta e Cavihamballah, delle quali parlano mongoli e tibetani. Nel corso degli ultimi 120.000 anni, innumerevoli Kricethon sono saliti in superficie. E lo fanno tuttora, il giorno 15 di ogni mese. Se non ce ne accorgiamo, è solo perché non sono riconoscibili: infatti, oltre ad essere fisicamente simili ai sopraterrestri, sono abilissimi agenti segreti, che nulla hanno da invidiare al nostro fantastico Senatore Cavia. Studiano le lingue, le culture e le caratteristiche della gente di superficie, in modo da confondersi facilmente con loro (loro, che poi saremmo noi). Lavorano per la KCIA (Kricethon Central Intelligence Agency), un efficacissimo "strumento" di controllo che tiene sotto osservazione ogni flusso vitale terrestre. Secondo indiscrezioni raccolte dalla grande Petra Kallifugo (pare abbia trascorso un intero week end di fuoco con il capo della KCIA… e qui mi fermo per decenza… ), i Kricethon stanno valutando quando mettersi in contatto direttamente e massivamente con i sopraterrestri. Per ora non l’hanno fatto, ma le informazioni (riservatissime) in mio possesso, mi fanno ritenere che usciranno allo scoperto entro il 2005. Sarà probabilmente uno straordinario regalo per il prossimo Natale.