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SQUEAKKANEVE E I SETTE CAVIA
secondo capitolo
Qualcosa non andava, ma non agli occhi di Feliciotto, in brodo di giuggiole per aver ritrovato una persona con cui condividere la ribollita nelle lunghe e fredde sere invernali. Silva bistrattava SqueakkaNeve, punendola per ogni inezia. Il padre, gli occhi velati dall’assuefazione e la dipendenza dalla nuova metà, non vedeva e non capiva. Senonché un brutto giorno la supposta nobildonna, già vista di malocchio dai criceti Metasorci che dominavano nella piccola comunità feudale, convocò il consorte e gli impose di cambiare disposizioni nel proprio testamento: tutte le proprietà Bisarca sarebbero finite a lei, Silva de’ Travoni della Foresta Vergine. Feliciotto acconsentì, addolorato per la figlia, sedotto dalla incomparabile bellezza di donna Travoni e da lei ricattato: se non avesse acconsentito alla modifica testamentaria, lei lo avrebbe lasciato.
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