IL Magistrato del Cavolo ha già dovuto deliberare su un contenzioso cavolare.
Questi i fatti...
Il pagano mezzadro Gianfelice Bisarca
deteneva un coltivo clandestino di pistacchi ed anacardi, che gli fruttavano molto ma i cui proventi non divideva a metà - come avrebbe dovuto: 2% a lui, 98% ad Affuso - con i criceti possidenti.

I criceti hanno sollecitato Anderson Silva ad interessarsi della questione, con notevole aggravio di fatiche fisiche per parenti ed animali del Bisarca.. Ottenuta dal Magistrato del Cavolo la conversione forzata a verzicoltura della sola metà del fondo agricolo pistacchianacardale, per salvaguardare comunque un patrimonio di semini non indifferente, i criceti hanno fatto firmare al pagano Bisarca una montagna di cambiali vincolandone il parentado a corvée per i prossimi 2000 anni.

Il Bisarca, a questo punto, di sua spontanea volontà ha ceduto i suoi elefanti da cortile al sindaco Silva (che li... ehm, regalerà al circo Topogni per la gioia di grandi e piccini) e - dulcis in fundo! - garantito ai criceti un piccolo profitto attraverso una solida percentuale sui semini venduti (oltre alla decima, già quintuplicata a titolo di contravvenzione cavolare).

L'ormai ex pagano Bisarca, dopo questo ed altri gesti (si è prostrato davanti al Sommo provocandosi una meniscosi piuttosto dolorosa e la frattura scomposta di entrambe le rotule), sta divenendo cricetide e - firmando altre collinette di cambiali - ha impiantato un'attività di import-export di automobili, utilizzando il proprio cognome come garanzia.
Le auto, da buon dubbaista, invece che sulla bisarca
le trasporta sui carri di letame...

Non basta: per ricavare un ulteriore piccolo profitto, il Bisarca vende a peso d'oro il letame residuo ai pagani, che si divertono così a praticare gli svaghi da diporto di quarta serie, olezzanti e beceri, che tanto si attagliano alla loro natura ferina di puzzoni!