| ORTICOLTURA A BROCCAMINORE, in vista della Sagra del Ravanello di Cavia Cobaya |
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In vista della Sagra del ravanello affusianico, prevista per il prossimo 15 settembre, a Broccaminore l'assessorato all'Agricoltura ha predisposto un piano di conversione forzata di tutti i fondi agricoli alla produzione orticola.
Sparita la florida risicoltura di un tempo, poiché alimentava solo le tasche dei pagani ora fedeli ad Affuso, e altre attività quali la coltivazione dell'insalata scarola (ora importata a prezzi altissimi da Brocca di Sotto, dove risiede una potente lobby di criceti possidenti amici dell'assessore), ora tutto il settore primario dell'economia brocchese è imperniato sulla vocazione rapanellistica di qualunque arativo. Le piante di rapanello raffigurate nell'istantanea qui sotto sono state messe a coltura nel volgere di una notte, con i lavoratori pagani affannati e rischiarati dal bagliore accecante delle lucciole affusianiche (impossibile fotografarle, abbacinavano anche l'obiettivo!) che ronzavano sulle loro teste. Ovviamente qualcuno di loro era restìo ad impegnarsi in lavori del genere, così repentini e senza precedenti, ma così volle Affuso e l'assessore ubbidì ligio forzando i riottosi a colpi di forcone. I rapanelli, grazie a una mutazione genetica, crescono in due settimane ma dopo la prima possono essere mangiati dai criceti senza conseguenze; sono già pronti eserciti di cavie, conigli e criceti affusianici che provvederanno a mangiare almeno metà del raccolto in corso d'opera (così volle Affuso, per punire i pagani per la loro tracotanza). Dopo un'altra settimana i rapanelli, ingigantiti dalla mutazione genetica, verranno pronti per i mercati ed i palati dei pagani, a cui saranno venduti a prezzi esorbitanti per la loro felicità. |
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