|
Era più conosciuto per la sua abilità nella caccia ai pagani, ma ora sembra che il Criceto dell’Era Glaciale non si limitasse a catturare le prede: era anche un raffinatissimo musicista. E’ stato infatti scoperto uno dei più antichi strumenti musicali, un flauto inciso nella zanna di un cricemammut, specie ormai estinta. La precisissima archeocricetologa Petra Kallifugo, che ha ricostruito lo strumento, come al solito non ha dubbi: il flauto risale a 35.452 anni, 25 giorni e 8 ore fa.
Il preziosissimo reperto ci dice che il Criceto dell’Era Glaciale era dotato di innato talento artistico e che aveva scoperto la musica millenni prima di quanto si creda comunemente. Il flauto presenta solo tre fori (e due fiocchetti rossi penduli), il che fa supporre che, per suonarlo, occorresse un talento toposo quasi soprannaturale. Gli scienziati non sanno chiarire se lo scopo del flauto fosse religioso e di puro intrattenimento, ma Petra Kallifugo è sicura che dovesse servire ad accompagnare i Criceti mentre cantavano estasiati le lodi al Sommo.
|